This site uses cookies to provide a better experience. Continuing navigation accept the use of cookies by us OK
consolato_toronto

Holocaust Education Week

Date:

12/29/2014


Holocaust Education Week

 L’Ambasciatore a Ottawa Gian Lorenzo Cornado ha partecipato ad una serata organizzata dalla comunità ebraica di Toronto in onore di Giorgio Perlasca, che si è svolta all’interno della 34esima edizione della “Holocaust Education Week” presso la Beth Torah Congregation. Presenti, oltre a numerose autorità ed a un foltissimo pubblico (oltre 500 persone), il figlio di Perlasca, Franco, attuale presidente della Fondazione Giorgio Perlasca, e la moglie Luciana. L’evento ha avuto anche una rilevante copertura mediatica.

Il programma e’ iniziato con la proiezione del documentario “La storia maestra di vita - The Example of George Perlasca, Righteous among the Nations”,  che racconta la straordinaria avventura di Perlasca nella Budapest occupata dalle forze naziste, con filmati, interviste al protagonista e a persone da lui salvate ed il commento storico-didattico di Piero Angela.

Sono seguiti gli interventi, con l’Ambasciatore Cornado che ha esaltato l’incredibile coraggio di Perlasca, uomo comune che in condizioni straordinarie ha trovato la forza di reagire con eroismo ad un massacro di inenarrabili proporzioni, salvando oltre 5.000 ebrei ungheresi da sicura morte. “Perlasca è un eroe di guerra, un testimone di tutti gli italiani che si opposero all’Olocausto - ha sottolineato l’Ambasciatore - e come Giusto tra le Nazioni ricorda a tutti noi che ognuno puo’ e deve agire per contrastare il male”. Giorgio Perlasca rappresenta altresi’ un simbolo di amicizia tra il popolo italiano e quello ebraico - ha proseguito l’Ambasciatore - e la sua storia risuona in Italia con grande forza, ancor più da quando, nel 2000, il Governo ha deciso di commemorare il 27 gennaio quale “Giornata della Memoria dell’Olocausto”.

L’intervento di Franco Perlasca - accolto da una lunghissima “standing ovation” e presentato con commozione dalla figlia di una delle donne salvate, che ora vive e lavora a Toronto - ha ripercorso i passaggi salienti della vita del padre dopo il ritorno dall’Ungheria quando - senza lavoro - ha dovuto adattarsi ad una nuova realtà e fare sacrifici per crescere una famiglia, sempre custodendo il segreto della sua eroica esperienza. Come noto, infatti, essa e’ divenuta di pubblico dominio solo nel 1988 quando due delle sopravvissute hanno cercato - e finalmente trovato - Giorgio Perlasca, non in Spagna (come esse pensavano, essendosi egli finto diplomatico iberico per salvare gli ebrei) ma a Padova. Franco ha poi concluso ricordando quella che è la “legacy” principale del padre: “vorrei che i giovani si interessassero a questa mia storia unicamente per pensare, oltre a quello che è successo, a quello che potrebbe succedere e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere”.



246